La cosa che mi colpisce di piu' della vicenda Alitalia, per come e' stata presentata da Berlusconi e molti mezzi di informazione, e' questa sensazione che Alitalia sia un'azienda che e' nata ieri. Berlusconi, dunque, puo' presentarsi come il salvatore di Alitalia, chiamando a raccolta i propri figli. Lui, dopotutto, non ha mai avuto a che fare con Alitalia. O forse no?
Beh, ai piu' risultera' che Berlusconi e' stato Presidente del Consiglio per 5 anni con una delle piu' ampie maggioranze parlamentari della storia repubblicana. In quegli anni, Alitalia (sorpresa!) esisteva. Alitalia accumulava debiti e Berlusconi aveva gli stessi figli che ha ora. Il Wall Street Journal oggi ricorda come Berlusconi, da Presidente del Consgilio, non riusci' a fare nulla per migliorare la situazione della compagnia di bandiera. Non e' chiaro al Wall Street Journal, perche' Berlusconi non abbia venduto Alitalia nel 2004, prima che perdesse il 70% del valore.
Vabbe, si dira'. Berlusconi si disinteresso', ma oggi dice : "Mi impegno io, questa cosa si fa". A parte che la cosa sarebbe grave in se', ma questo non sembra essere quello che accadde stando alle parole di Berlusconi del 17 febbraio 2004.
‘Per fortuna di Alitalia c’è il signor Silvio Berlusconi che impiegherà il suo talento per risolvere un problema che altri non hanno saputo risolvere’.
(Casini ha ricordato questa dichiarazione di Berlusconi a Ballaro' del 25 marzo 2008, questo blog raccoglie estratti dalle cronache su Alitalia degli anni del quinquennio Berlusconiano).
Viene da dire: per fortuna che oggi c'e' un Governo, quello Prodi, che finalmente ha deciso di agire. E lo ha fatto rivolgendosi al mercato. Mercato, on. Berlusconi, mai sentito?
Tuesday, March 25, 2008
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