Sunday, March 30, 2008

L'Orrore del non voto

Ogni tanto mi imbatto sulla rete in persone che sostengono il non voto. Gli argomenti ricorrenti sono sempre gli stessi e spesso ricalcano quelli del v-day di Grillo. Qui cerco di considerarne alcuni, spiegando le ragioni per cui credo che il non voto sia in realta' un orrore.

La legge elettorale non da' la possibilita' di scegliere i parlamentari, io non voto.

Risposta: questa legge elettorale che permette ai partiti di nominare i parlamentari e' stato voluta e approvata da Berlusconi, Fini, Bossi e Casini quando disponevano di una delle piu' ampie maggioranze parlamentari della storia della repubblica. Questi stessi personaggi hanno anche impedito che in pochi mesi si approvasse una legge elettorale che permettesse ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti.
Il Paritito Democratico vuole un sistema in cui ogni deputato risponda ad un gruppo definito di elettori (il collegio elettorale) cosicche' ognuno debba assumersi le proprie responsabilita' che invece sono cancellate dall'attuale legge elettorale.
Votare Partito Democratico vuol dire dare forza ad un partito che non ha MAI sostenuto questa assurda legge elettorale e che ha stabilito nel proprio Statuto che le primarie aperte a tutti gli elettori siano lo strumento ordinario per la selezione delle candidature. Questo non avviene in nessun altro partito ne' in Italia ne' in Europa.

I partiti portano in parlamento i condannati, io non voto.

Risposta: il PD non ha candidato nessuno che abbia subito anche solo una sentenza di primo grado per reati gravi. Non solo. Veltroni ha pronunciato parole nette e forti contro mafia, andrangheta e camorra. Ha attraversato la Sicilia parlando di come combattere la mafia, presentando un disegno di legge per rendere piu' efficace il sequestro dei beni ai mafiosi e sostenere gli imprenditori che si ribellano al pizzo. Su pressione della societa' civile, Lumia, ex presidente della commissione antimafia e uomo di punta della lotta alla mafia, e' capolista del PD al Senato in Sicilia. Il capolista al Senato in Calabria e' l'ex prefetto di Reggio Calabria De Sena, uno dei protagonisti della lotta alla criminalita' in quella regione. C'e' poi gente come D'Ambrosio, ex magristrato del pool mani pulite, e Casson, ex magistrato veneziano che ha indagato su Galdio e gli operai morti all'Enichem.
Berlusconi non ritiene di dover parlare di mafia in Sicilia ed il suo partito candida, per l'ennessima volta, condannati in vari gradi di giudizio e gente come Dell'Utri che definisce uno colluso con la mafia come Vittorio Mangano "un eroe". Casini ha promosso Cuffaro spedendolo al Senato dopo che questi si era dimesso da Presidente della Regione Sicilia a seguito della condanna per aver rivelato segreti ad un indagato per mafia.

Sono sempre gli stessi, io non voto.

Risposta: il PD ha adottato la regola (con eccezioni per i leaders) per cui chi ha fatto tre legislature non puo' essere ricandidato. Ben 134 parlamentari non sono stati ricandidati. Se il Pd vincera' le elezioni (e si puo' fare!) portera' in parlamento 234 nuovi parlamentari. Il caso emblematico e' quello di De Mita che, in Parlamento da 40 anni, e' stato escluso da Veltroni. La capolista in Campania e' una donna molto in gamba, Pina Picerno, che ha meno di 30 anni. Il PD raddoppiera' il numero delle donne in parlamento, eleggendone tra le 100 e le 130.

Inciuciano, io non voto.

Risposta: In democrazia le regole si scrivono insieme. Quando le regole sono scritte da una parte contro l'altra, si fanno cose orrende come questa legge elettorale. Ma questo non vuol dire che si debba governare insieme. Il modo piu' efficace per evitare che si debba ricorrere a maggioranze "inciuciste" e' quello di dare una maggioranza forte ad uno schieramento. Per la prima volta e' possibile dare al paese una leadership credibile e seria sostenuta da un partito che non deve rispondere ai veti ed ai ricatti dei partitini. Insomma, il miglior antitodo contro l'inciucio e' dare forza al Partito Democratico.

Un'alta astensione darebbe un segnale chiaro, io non voto.

Supponiamo anche che l'affluenza cali clamorosamente, diciamo del 5-10%. Quale sarebbe il risultato di tutto cio'? Una puntata di porta a porta? Una di Ballaro'? Qualche editoriale? E poi? Poi, un governo tranquillamente in carica, perche' L'ASTENSIONE NON HA ALCUN EFFETTO SULL' ASSEGNAZIONE DEI SEGGI IN PARLAMENTO.

L'esperienza degli altri paesi, mostra che una crescita ben piu' forte dell'astensione che in Italia non ha prodotto alcuna rivoluzione e nessun super-candidato e' emerso, perche' i partiti finiscono per contendersi gli elettori che votano. L'astensione e la dispersione dei voti hanno regalato agli USA (ed al mondo) George Bush al posto di Al Gore.

Al contrario, OGNI VOTO ESPRESSO PUO' FARE LA DIFFERENZA. Nel 2006, quando due settimane prima del voto i sondaggi assegnavano un vantaggio di 6-7 punti al centrosinistra, Prodi vinse le elezioni di solo 25 mila voti. Ripeto. 25mila voti su 38milioni di voti espressi.

Non solo. Dal momento che al Senato chi vince in una regione prende la maggioranza dei senatori di quella regione, ci sono tante regioni dove poche migliaia di voti potrebbero fare la differenza decidendo chi tra Veltroni e Berlusconi prende piu' seggi.

Si puo' dunque decidere di non contare, di astenersi e lasciare che a decidere la composizione del parlamento siano coloro che se ne infischiano delle liste pulite, del ricambio dei parlamentari, dell'aberrante legge elettorale, della lotta alla mafia ed alla criminalita'. Chiunque vincera' le elezioni, indipendentemente dal numero degli astenuti, sara' perfettamente legittimato a governare.

Oppure, si puo' decidere di non buttare via questa occasione. Si puo' scegliere, nonostante i limiti, di sostenere gli sforzi di chi ha escluso i condannati dalle liste, di chi vuole una legge elettorale che permetta agli elettori di scegliere i deputati, di chi fa della lotta alla criminalita' una questione centrale, di chi intende attaccare la precarieta' con il salario minimo e incentivando i contratti a tempo indeterminato (video).

Si puo' scegliere di contare e fare la differenza. La differenza tra 5 anni di Veltroni e 5 anni di Berlusconi. Si puo', insomma, votare PD.

25 comments:

Andrea said...

Ho trovato questo commento ad un post sull'astensione su un altro blog. Purtroppo il commento e' anonimo quindi non posso citarne l'autore, ma credo che aggiunga alla riflessione.

sul significato politico dell'astensionismo, aggiungerei invece che:

1) L'ASTENSIONE NON SCALFISCE "LA CASTA"
Inutile nasconderselo: se anche il 50% degli elettori si astenesse, ne uscirebbe un governo costituzionalmente legittimo. Ci sarebbe un gran discutere di "antipolitica" e "qualunquismo", poi tutto si smorzerebbe.
Le elezioni sarebbero decise dallo "zoccolo duro", da quelli che votano un partito a prescindere dalla sua condotta; l'efficacia politica dell'astensione sarebbe nulla.

2) OGNI VOTO CONTA, COMPRESO IL TUO
Se ti astieni, rinunci a qualsiasi controllo su chi viene eletto. E' vero che molti parlamentari sono di fatto già eletti, grazie alla legge elettorale attuale. Ma, a causa di sbarramenti e premi di maggioranza, un pugno di voti può spostare un numero nutrito di seggi da una lista all'altra. Solo alla camera, una differenza di 25mila voti ha spostato alle ultime elezioni quasi 50 seggi.

3) L'ASTENSIONE NON E' UN SEGNALE CHIARO
Qualunque sia la cifra degli astenuti, nessuna forza politica si sentirà responsabile dell'astensione o punita da essa. La colpa verrà forse attribuita alla legge elettorale, o alla televisione, o agli avversari; ma nessuno si sentirà obbligato dall'astensione a cambiare rotta. Una percentuale bassa di seggi, invece, è impossibile da ignorare; e votando un avversario si influisce molto di più sul risultato di un partito che non con la scheda bianca.

4) L'ASTENSIONE HA GIA' FALLITO
Il caso degli USA è un esempio lampante.
Negli USA gli astenuti aumentano costantemente da 40 anni; alle presidenziali degli ultimi 10 anni sono stati oltre il 40%. Questo non ha prodotto un terremoto politico, una dimissione di massa dei leader dei partiti, l'emergere di una classe nuova di politici: ha prodotto i due mandati consecutivi di George W. Bush.

5) NON SONO PROPRIO TUTTI UGUALI
In democrazia il voto di un cittadino indica quale, tra i partiti presenti, il cittadino ritiene più adatto a governare al momento del voto. I proclami e i programmi elettorali sono delle dichiarazioni d'intenti, a cui puoi scegliere di accordare fiducia o meno; ma puoi anche giudicare i partiti basandoti sui fatti, che spesso rivelano forti differenze tra l'uno e l'altro.

Arthur Cravan said...

sono completamente d'accordo

nicgarga said...

Mi permetto di confutarti, riguardo ai condannati del PD:
Enzo Carra (http://84.253.151.156/chisono.php ; sicilia, camera 1, n. 7)
Cocilovo (miracolato da una legge vergogna http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Cocilovo ; Sicilia, camera 1, n. 10)
Crisafulli (non proprio un bel biglietto da visita http://it.wikipedia.org/wiki/Vladimiro_Crisafulli ; al Senato 5 in lista)
Rutelli (condannato dalla Corte dei Conti a risarcire il Comune di Roma ; Mani sporche, Travaglio & altri, Chiarelettere editore)

Andrea said...

Enzo Carra e' stato condannato per flase o reticenti dichiarazioni ed ha pagato il suo debito con la giustizia. Non e' mai stato condannato per corruzione. Rutelli per una questione amministrativa, non certo per corruzione. Comunque ora e' ricandidato a sindaco di Roma per cui risponde direttamente e personalmente anche di questo.
Crisafulli, per quanto sono d'accordo che si possa discutere sull'opportunita' della sua canditura, non e' stato neanche rinviato a giudizio dalla procura. Enna, la citta' di Crisafulli, e' il luogo dove Veltroni ha presentato il decalogo per la lotta alla mafia.
Cocilovo non e' stato condannato perche' l'accusatore non ha ripetuto le accuse in aula (non esattamente un cavillo). Anche in questo caso concordo che la candidatura e' comunque discutibile. Cmq, il PD e' il partito che porta in Parlamento D'Ambrosio, Casson, De Sena, Serra, Lumia. Io sono d'accordo che l'esclusione di un Crisafulli o di un Cocivillo sarebbe opportuna. Ma alzare l'asticella qui serve solo a trovarsi nella maggioranza di governo Dell'utri e simili personaggi. Potrete accusarmi di avere troppa fiducia, ma la presenza di gente come D'Ambrosio, Casson, De Sena, Serra e Lumia mi da' qualche rassicurazione.

nicgarga said...

@andrea
Devo ammettere di essere decisamente bacchettone: a me "codice etico" evoca estrema correttezza. Al massimo un divieto di sosta o poco piu'.

Dell'Utri non e' preso nemmeno in considerazione.

Il guaio e' che come me ce ne sono tanti. E' li' che si perdono voti.

Buona fortuna!

Pollo said...

Nel lasciare volontariamente in bianco la scheda, esprime quasi sempre la negazione del
proprio consenso, un giudizio consapevole ed intenzionale di rifiuto, una bocciatura in
risposta all’offerta dei partiti ed alle loro strategie. Come tale, la scheda bianca è un
comportamento di voto in senso pieno.

www.forumcostituzionale.it/site/images/stories/pdf/documenti_forum/paper/0004_tanasso.pdf -

RIFIUTARE LA SCHEDA ELETTORALE E' UN DIRITTO DI LEGGE. Forse non è
chiara a tutti la differenza tra astensionismo attivo e astensionismo
passivo. E rifiutare la scheda elettorale rientra nei diritti degli
elettori nei termini di legge più sotto riportati. Perciò:
l'ASTENSIONISMO PASSIVO non fa percentuale di media votanti e riguardo
alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non
prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella
consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe
dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà
popolare e si procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base
allo scrutinio di tre schede. Le schede BIANCHE e NULLE vengono
ripartite, (dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne
attesti le caratteristiche) in un unico cumulo da ripartire nel
cosiddetto "premio di maggioranza". (Con questa legge andremo a votare
in Aprile).___Esiste però un metodo di ASTENSIONE CHE GARANTISCE DI
ESSERE PERCENTUALE VOTANTE ma consente di non far attribuire il
proprio non-voto al partito di maggioranza. Ci si deve avvalere del
diritto di rifiutare la scheda, facendo mettere a verbale tale
opzione. E' possibile inoltre allegare "in calce" al verbale, una
breve dichiarazione in cui, se vuole, l'elettore ha il Diritto di
Esprimere le Motivazioni del suo rifiuto.
http://www.zoopolitico.it/italia/rifiutarsi-di-t166379.html?s=f12fc421d0710a850e151fd1f8cf7247&t=166379

nicgarga said...

@pollo
Rifiutare le schede e' una possibilita', ma le schede verranno riutilizzate (se non le strappi).

Le schede bianche e nulle non partecipano al premio di maggioranza:

http://ilcomizietto.wordpress.com/2008/03/13/servizio-antibufala-le-schede-bianche-e-nulle-non-sono-voti-validi/

e successivi capitoli.

ME said...

Lasciami aggiungere


Fino a qualche giorno fa pensavo che il primo e più importante problema italiano fosse il problema dei salari, e che tutti gli altri dipendessero o fossero influenzati da quello. La questione in effetti è di primaria importanza ed io la analizzerei da due punti di vista:
- potere d'acquisto estremamente deficitario per i salari del ceto medio e del ceto basso: secondo me questo aspetto dovrebbe essere affrontato tramite la modifica di quelle leggi che agevolano lo sfruttamento del mercato del lavoro a prezzi bassi;
- mancanza di 'giusta' scalarizzazione dei salari: mi risulta evidente come i salari attuali non rispecchino le competenze, le capacità e la serietà-professionalità delle persone che li percepiscono. Da questo punto di vista faccio un discorso sia di confronto delle retribuzioni di singole persone che di salari medi per settori (i commercianti non soffrono il malessere che coinvolge grande parte del mondo dei lavori dipendenti).

Oggi credo che esista un problema ancor più alla radice rispetto a quello dei salari: quello della decenza. In Italia è sparita, scomparsa, scappata. Ormai tutti credono che il top sia essere furbi, evadere e non andare in prigione, rubare e non essere beccati, perdere tempo al lavoro e continuare a percepire lo stipendio. Fregare il prossimo. La gara in Italia consiste nel fregare il prossimo. Più frego il prossimo e più sono furbo. E perchè? Perchè più freghi il prossimo e più vivi bene, e intanto neppuno ti farà mai niente. Guarda Corona, guarda Tanzi, guarda il nano malefico....l'elenco è infinito. Tutti che ridono, tutti che scrivono libri e tutti che sono in televisione. Tutti che sono diventati esempi. E tutti che prima te l’hanno messo in culo...e continuano a ridersela. Anzi vengono ancora osannati da gente comune, con il prosciutto sugli occhi e con la mente deviata dalle pressioni tendenziose delle televisoni.

In Italia ci vuole una rivoluzone culturale. E' l'unica salvezza possibile, tutto il resto viene dopo. Non possiamo sperare in nulla di meglio se non ci sarà una rivoluzione culturale, priorità indiscussa ancor prima di ogni problematica economica.

http://ilmugugno.blogspot.com/

Mauro

Andrea said...

@pollo:
non ho mai sostenuto che sia illeggittimo non votare. Ho cercato di argomentare che sia sbagliato e che in queste elezioni avvantaggia la parte politica responsabile della legge elettorale e che, a mio giudizio, esprime in pieno la mentalita', sin dalla propria leadership, descritta da Mauro.

Redazione said...

Condivido quello che dice Nicgarga e concludo che siamo alle solite: accontentarsi del meno peggio. Premettendo che voterò IDV, propongo questo video:
La Lombardosi

luigi said...

Pensavo di scrivere un breve post contro il tam tam continuo sul non voto, ma avrei scritto più o meno le stesse cose che hai già detto tu (con una efficacia maggiore), quindi se per te va bene farò semplicemente un link al tuo post. A presto
Luigi

Andrea said...

@Luigi
Certo Luigi, anche gli argomenti che ho riportato nel primo post mi sembrano validi anche se non so chi ne sia l'autore.

Andrea

Arthur Cravan said...

riesci a dirmi da che commenti hai citato il commento, almeno per riportare la fonte? grazie mille

Andrea said...

@arthur:
Purtroppo non ricordo... ne ho girati tanti di blogs ultimamente. Prova ad usare google cercando frasi intere. Cmq il commento era stato lasciato anonimamente e non e' che contenga informazioni che debbano essere verificate.

Cesco said...

Voto PD, anche se volessi non potrei fare altrimenti. Voto PD, ma lo faccio solo per Veltroni. Voto PD e con me la mia famiglia perchè dall'altra parte ci sono solo beceri interessi. Voto PD perchè non cado nelle lusinghe di un Berlusconismo che ci sta portando alla distruzione. Voto Veltroni, ma solo Veltroni perchè quì in Basilicata solo a leggere i nomi ti viene l'allergia. Luono, Bubbico, Matgiotta, un'accozzaglia di incapaci in sette anni hanno prodotto il nulla, anzi hanno danneggaito immagine e profitto di una regione ricca e governata da un uomo Vito De Filippo circondato da incapaci, uomini mediocri e beceri arrivisti. Voto Veltroni e De Filippo perchè gli altri sono meno di zero. In queste condizioni votare gli indecisi è impresa ardua. Ma ci proveremo perchè in Italia torni la stabilità e la voglia di riappassionarsi per la politica. Ma dopo, fate presto cancellate questa legge elettorale, dateci il modo di votare persone credibili, capaci, intelligenti e lontani dai sospetti fondati o meno che siano.

Giacomo T. said...

Ciò che scrivi non è vero perchè:

- Enzo Carra è stato condannato a 1 anno e 4 mesi in via definitiva per false dichiarazioni al Pubblico Ministero nell'ambito del processo sulla maxi tangente Enimont; inoltre Carra ha già ben 2 mandati parlamentari alle spalle, alla faccia del nuovo che avanza.

- il ricambio della classe dirigente che il PD villanta è solo di facciata: in Sicilia mi ritrovo con Fioroni e D'Antoni in testa di lista... per non dire Crisafulli, la moglie di Fassino ricandidata al Senato, Fassino medesimo e D'Alema al loro ennesimo mandato parlamentare per l'ardito merito di aver portato i DS dal 25% al 16% e essersi opposti a presentare la lista de L'Ulivo al Senato nel 2006 (scelta che ha avvantaggiato solo Berlusconi). Rutelli promosso sindaco di roma (per la terza volta), dopo che nel 2001 ci ha fatto perdere le elezioni contro Berlusconi. In un paese democratico chi perde va a casa, invece in Italia no.

- sull'astensionismo di ex elettori di centro-sinistra che non votano per protesta contro questa legge elettorale: le responsabilità sono di tutti i partiti indistintamente perchè, al di là delle buone intenzioni, sarebbero bastati solo 40 parlamentari che si fossero appellati alla Corte Costituzionale per chiedere che si pronunciasse un giudizio di incostituzionalità sulla legge elettorale.
Le cose sono andate diversamente.
Questa legge elettorale è stata invece ritenuta essere conveniente da tutti i partiti, a scapito del sacrosanto diritto di voto di ciascun cittadino.

I segretari di partito hanno "de qua" già ampiamente espresso il nostro diritto di voto. E daltronde il PD stesso ha mostrato la propria promiscuità nei confronti di questa legge elettorale anche in ottobre in occasione delle cosiddette primarie, ovvero le elezioni interne al PD ...che si sono svolte sostanzialmente con le stesse modalità e meccanismi della "porcata" Calderoli.

Il problema è che, chiunque vinca le elezioni, Berlusconi ha già vinto: il vero potere, quello mediatico, è e sarà nelle sue mani anche se al governo dovesse andarci Gentiloni.

www.giacomo.ilcannocchiale.it

Andrea said...

Ho gia' detto su Enzo Carra: candidatura discutibile. Continuo, pero' a ricordare che forse un po' di peso lo avranno anche le candidature di Lumia, De Sena, D'Ambrosio, Casson, Serra. Tutti da anni in prima fila nella lotta al crimine ed alla criminalita'.

Sul ricambio dei parlamentari i numeri parlano chiaro: 134 parlamentari non ricandidati. Un'operazione enorme. Poi, ovviamente si possono avere opinioni diverse sulla validita' dei singoli leaders. Tu per esempio discuti D'Alema che da molti e' visto come un eccellente Ministro degli Esteri che ha raggiunto successi come l'impegno italiani per la pace in Libano, la moratoria sulla pena di morte ed ha riportato la politica estera italiana nell'alveo europeo. Tra l'altro, per la cronaca, i DS non sono mai stati al 25% e Fassino ha casomai il merito di essersi assunto la responsabilita' di sostenere con forza la nascita del PD.
Sulla legge elettorale dici semplicemente una cosa non vera. Non e' vero che i parlamentari possono fare ricorso alla corte costituzionale. Inutile dilungarsi vedi qui.
http://www.cortecostituzionale.it/istituzione/lacorte/cosaelacorte/pag_10.asp
Primo, il centrosinistra che includeva l'arcobaleno non era unito sul tipo di legge elettorale da adottare, secondo il PD ha sempre sostenuto che la legge elettorale si fa coinvolgendo i maggiori partiti. Questa condizione non si e' mai verificata, per decisione di Berlusconi, Fini e Casini.
Infine, le regole per le primarie saranno pure discutibili, ma vai a vedere e vedrai che per candidarsi in uno qualsiasi dei quasi 500 collegi bastava raccogliere 100 firme. Quindi, preferenza o meno a quel livello la cosa e' del tutto indifferente.
La tua conclusione, piuttosto slegata dal resto dell'intervento, e' un po' troppo pessimistica. Se Veltroni dovesse vincere le elezioni ci sono pochi dubbi che si chiuderebbe finalmente e definitivamente il ciclo di Berlusconi, candidato alla presidenza del consiglio per 5 volte ed ormai ultrasettantenne. Sostenere che Berlusconi e Veltroni si assomiglino e' diventato ormai arduo per chiunque visto la testardaggine con cui Veltroni parla di mafia e precarieta' e con cui si rifiuta di inseguire Berlusconi sul piano degli insulti.
Votare Veltroni e PD dunque serve anche ad aprire un nuovo ciclo. E se proprio si hanno perlessita' su alcune candidature nel PD si puo' sempre votare Di Pietro.

Andrea said...

Il PD mi aveva dato tante aspettative, sui giovani e sulle donne in particolare.
Ma,
a) da un'analisi su lavoce.info si deduce che la maggior parte di essi sara` lasciata fuori dagli eletti
b) non e` nominando un giovae o una donna che prendono il mio voto, ma nominandone uno con delle qualita`
c) Uolter ha detto di tutto e di piu` in questa campagna elettorale, cercando di accattare voti da tutte le parti, cadendo in strafalcioni che solo un consigliere mal informato poteva suggerirgli
d) i condannati non ci sono? bene, voglio vedere Fassino e D'Alema sotto processo Unipol, poi ne riparliamo
e) la Mafia non si distrugge con le parole, se ricordi Lumia e` stato inserito all'ultimo in lista, per parare ad una situazione che sarebbe stata poi insostenibile
f) le 5000 leggi da cancellare? mi puzza di altra promessa elettorale

Poi ci sono le riflessioni sulla gestione della crisi Prodi da parte di Veltroni, della sua enclave e della nomenklatura DS, non hanno fatto niente per tenere su il governo, che tanto di buono ha fatto.
Altra faccia della stessa medaglia: non credo che lo stesso partito abbia la forza di operare dove Prodi non riusci`; mi viene in mente la spesa pubblica che con Prodi e` cresciuta (punto fondamentale di una politica economica credibile).

Con l'astensione quindi mi propongo semplicemente di non legittimare una classe politica che continua perennemente a prendermi per il culo.

Andrea said...

@Andrea (omonimo):
sinceramente questo intervento mi sa un po' di... non proprio sincero. Uno strano collage di argomenti che mi ricorda tanto cose lette in ben altri luoghi. Cmq...

L'analisi su Lavoce mostra che, se perde, il PD elegge il 28% di donne (+10%) e diminuisce sensibilmente l'eta' media. In numero assoluto, come detto nel post, il numero di donne raddoppia. Se il PD vince i risultati sono ancora pu' importanti a quanto dicono gli autori.

b)su questo siamo daccordo e come al solito potrai attaccare singole candidature e scatenarti contro di loro. Rimane il fatto che nelle liste ci sono trentenni e ventenni validissimi, oltre che gente piu anziana senza mandati parlamentari alle spalle.

c)detto cosi' che si puo' dire? qual e' lo strafalcione? Il salario minimo? Utilizzare l'extragettito per dare una quattordicesima ai pensionati sotto i 25mila euro? La lotta alla mafia?

d) I processi in questo paese si fanno quando ci sono elementi a carico degli indagati. Se ve ne saranno, vederemo i processi. Ma non credo sia facciano processi su richiesta del pubblico.

e) la mafia vive nel silenzio della politica. Le urla di Veltroni rompono quel silenzio. Detto cio', la correzione su Lumia mostra esattamente come Veltroni abbia saputo correggere un errore ascoltando la societa' civile. Mi stupisce come ti distragga e non consideri gli altri nomi che faccio: DeSena, Serra, D'Ambrosio, Casson. Tutti in lista dal primo moemento. Forse non anti-criminalita' abbastanza?

f) vai a vederti il disegno di legge sull'abrogazione delle leggi che Veltroni ha presentato (cerca sul sito del PD) e vedrai come si fa. Giusto per rassicurarti, l'autore e' quel Bassanini a cui si deve la piu' grande riduzione della burocrazia in Italia grazie all'introduzione dell'autocertificazione.

la conclusione poi e' un po' strana. Prima dici che Veltroni nn ha salvato il buon governo Prodi, poi dici che Prodi ha aumentato la spesa pubblica. Per la cronaca, Prodi ha riportato in due anni i conti dello stato in regola, contenendo il deficit e ricostruendo l'avanzo primario distrutto da Berlusconi. Cmq, la forza di Veltroni rispetto a Prodi sara' quello di non dover mediare con una decina di partitini in cerca di visibilita'. Questo puo' facilmente produrre effetti positivi sul contenimento della spesa pubblica.

Con l'astensione, mi permetto di farti notare, non delegittimi proprio nessuno. Chiunque vinca governera' indipendentemente dal numero di astenuti, che sono del tutto irrilevanti.
Piu' che deligittimare qualcuno, la tua astensione (se e' vero) favorira' Berlusconi. Ma non so se la cosa, legittimamente sia chiaro, ti dispiaccia.

Giacomo T. said...

Guarda che sei tu a sbagliarti:
il link che mi hai indicato (http://www.cortecostituzionale.it/istituzione/lacorte/cosaelacorte/pag_10.asp) porta all'articolo che dice
"Le vie di accesso alla Corte sono dunque tante quanti sono i giudici comuni, di qualunque grado".

Nel caso di un parlamentare italiano che si vede violato il diritto costituzionale alla libertà del mandato parlamentare, senza vincoli alcuni (questa legge elettorale lega l'eleggibilità di un parlamentare alla selezione effettuata dal segretario di partito e dunque viola la sua libertà da ogni vincolo di mandato), l'unico organo che può dirimere la controversia svolgendo la funzione giuridica necessaria è la Giunta per le Elezioni o l'organo parlamentare equivalente.

Per avere tale pronunciamento della Corte Costituzionale, la Giunta per le Elezioni della Camera avrebbe avuto bisogno di pochi parlamentari.

Quindi ciò che ho scritto è vero.

Informati meglio la prossima volta!

Andrea said...

@Giacomo: siamo seri. Prima hai sostenuto che ci volevano 40 parlamentari ora sostieni che e' la giunta delle elezioni che puo' far ricorso alla corte costituzionale. A parte questioni un po' piu' complicate per cui questo non e' vero, le tue parole confermano che quello che dici non e' vero. Infatti, il Parlamento, ne' le sue commissioni, sono "giudici comuni". I giudici comuni sono i giudici (sorpresa!) chiamati a pronunciarsi nel corso di un quale processo e per i quali la legge sospettata di incostituzionalita' risulti rilevante. Che si tratta di un argomento totalmente fantsioso e' poi confermato dal fatto che neanche nei meandri piu' creativi della rete si trova traccia di simili idee. Comuqnue, enough is enough.

Andrea said...

Ops, l'ultimo commento e' venuto fuori un po' sgrammaticato. Il punto e' semplice. Il Parlamento non e' un giudice comune. Sorry.

Giacomo T. said...

Indicami cortesemente dove avrei scritto che il Parlamento è un giudice comune: è sufficiente che tu legga il mio commento per appurare che non ho scritto ciò.

La Giunta per le Elezioni della Camera è composta da 30 parlamentari, mentre la Giunta per le Elezioni del Senato è composta da 23 parlamentari.

Ho scritto, invece, e lo ripeto, che i parlamentari avrebbero potuto appellarsi attraverso i propri mezzi alla Corte Costituzionale(attraverso un ricorso a un giudice, senz'altro, oppure percorrendo la strada del ricorso tramite Giunta per le Elezioni), in mancanza di un intervento di un giudice.

Ma evidentemente i partiti hanno ritenuto che questa legge fosse conveniente per i loro interessi.

Detto ciò, il 23 febbraio è stato presentato un ricorso al TAR del Lazio dagli avvocati Aldo Bozzi, del foro di Milano, Giuseppe Bozzi, del foro di Roma e Giuseppe Porqueddu, del foro di Brescia, impugnando i decreti del Presidente della Repubblica con i quali sono stati convocati i comizi per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nella parte in cui danno attuazione alle norme della legge Calderoli che appaiono in stridente contrasto con i diritti fondamentali dei cittadini e le prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica.

La notizia è apparsa al seguente url:
http://www.beppegrillo.it/2008/02/elezioni_politi.html

Ti segnalo anche la famosa intervista di Veltroni a Fabio Fazio:
http://it.youtube.com/watch?v=VlEVLrO6BUQ&NR=1

Andrea said...

Hai scritto:
"Le vie di accesso alla Corte sono dunque tante quanti sono i giudici comuni, di qualunque grado".

e poi:

"Per avere tale pronunciamento della Corte Costituzionale, la Giunta per le Elezioni della Camera avrebbe avuto bisogno di pochi parlamentari."

E questo e' semplicemente falso. Perche' il Parlamento NON e' un giudice comune. E SOLO il giudice comune puo' chiedere il pronunciamento della Corte. Ne' il Parlamento ne' sue commissioni possono fare ricorso alla Corte Costituzionale.

Non ho mai difeso questa legge elettorale. Sono perche' la si cambi, garantendo la scelta degli eletti e la governabilita'. Ma quello che dici, e cioe' che i parlamentari avrebbero potuto fare ricorso alla corte costituzionale e' semplicemetne falso e negato addirittura da quello che scrivi te.

Ed il ricorso al TAR di cui parli e' stato rigettato proprio perche' il TAR si e' dichiarato incompetente a decidere. Se si vuole il rispetto dello Stato di diritto, e' bene conoscerlo.

Comunque, se si vuole un sistema elettorale in cui ogni parlamentare risponda agli elettori e che garantisca la governabilita', e' tempo di votare PD.

lijiale said...

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