Wednesday, July 8, 2009

Un impegno concreto: resuscitare in 3 mesi.

E' questo l'obiettivo che si e' dato il PD con la convocazione del Congresso tra tre mesi. Certo, il fatto che uno di questi mesi sia agosto non aiuta molto. Dal canto mio, ho deciso di unirmi allo sforzo. Dopo aver preso la tessera nei tempi utili, dunque, resuscito questo modesto blog, prima vittima della batosta elettorale di un anno fa. Un segno di good will.

Con la speranza che alla fine di questa battaglia congressuale ci siano ancora due persone nel PD che si parlano!

Sunday, April 13, 2008

L'astensione e' un voto per Berlusconi

Per la serie "quando un giornalista riporta una notizia falsa", la Repubblica.it nella rubrica netmonitor (a cui questo blog deve probabilmente la gran parte dei visitatori) pubblica oggi una notzia falsa riportata su un blog.


La notizia afferma che le schede bianche/nulle contano per l'attribuzione del premio di maggioranza e (non si sa come) favoriscono chi prendono piu' voti. L'astensione, invece, non avrebbe questo effetto.


Per l'ennessima volta: questa e' una BALLA COLOSSALE, secondo me orchestrata strumentalmente per rassicurare chi temesse che non votando puo' favorire Berlusconi. Di fatto, infatti, viene detto: guarda, se voti scheda nulla/bianca favorisce chi prende piu' voti, se invece di astieni no. Quindi stai tranquillo. Eh, no. Non e' cosi'.


Primo perche' il premio di maggioranza (regionale per il Senato e nazionale per la Camera) e' attribuito a chi prende anche un solo voto in piu', INDIPENDENTEMENTE dal numero di schede bianche/nulle e indipendentemente dal numero di gente che non si e' neanche recata al seggio.


Secondo, e' assolutamente vero che entrambi i comportamenti (schede nulle/bianche o astensione) favoriscono chi e' in vantaggio. L'unico modo per fare in modo che Berlusconi non vinca le elezioni e' votare per liste che realisticamente possono prendere piu' voti delle sue liste a livello nazionale (per la camera) o regionale (per il senato, anche se qui il discorso puo' essere piu' complicato in alcune regioni dove il PD o il PDL sono certamente vincenti, ma trlascio i dettagli su cui tanto si e' scritto altrove).


Dunque, io continuo a pensare che l'astensione sia un errore per le ragioni che ho spiegato qui. Credo che sia giusto sostenre gli sforzi di cambiamento portati avanti da Walter Veltroni per avere anche in Italia per la prima volta un governo di stampo europeo sostenuto a un unico omogeneo gruppo parlamentare. Io non ho votato solo contro, non ho votato per il "meno peggio", ma per il "piu' meglio". Walter Veltroni.


In piu' aggiungo. No, cari astenuti, non mettetivi l'anima in pace. Non votando favorite Berlusconi. Se la cosa vi e' indifferente, vabbe. Ma non raccontiamoci balle.

Sono affluito

Ho trovato lunghe file in tutti i seggi nel plesso dove ho votato e giungono voci che sia piu' o meno cosi' in tutta Roma. Certo le 5 schede (qui si vota per tutto tranne la regione) contribuiscono. Pero' pare che l'affluenza sia buona. Direi che e' un buon segno. Secondo me, con un po' di sforzo, si puo' fare.

Indecisi e potenziali astensionisti... cambiamo questo paese. Non torniamo a Berlusconi, voltiamo pagina!

C'e' ancora molto tempo.

Friday, April 11, 2008

Un voto progressista.

Il Partito Socialista ha deciso di correre da solo a queste elezioni, rifiutando l'offerta (loro diranno, l'imposizione) di Veltroni di entrare nelle liste del PD per poi formare un gruppo unico dopo le elezioni. Questo, si dice, perche' e' importante essere presenti con il proprio simbolo. Un'opinione rispettabile, ma non esattamente la stessa che hanno avuto nelle scorse tornate elettorali quando si sono presentati prima con Dini e Segni (1996), poi con i Verdi nel Girasole (2001), poi ne L'Ulivo con DS, Margherita e Repubblicani (2004) ed infine con i radicali nella Rosa nel Pugno (2006). In nessuna di queste competizioni elettorali hanno presentato il proprio simbolo.

La campagna elettorale e' stata comprensibilmente impostata per attirare l'attenzione di qualche elettore "incazzato" ed il partito di Boselli ha giocato molto sull'affinita' con lo spagnolo Zapatero (almeno in rete), arrivando ad arruolare (scherzi della laicita') Gesu' come primo socialista (video). Ora, Zapatero e' intervenuto con un messaggio (video) di sostegno a Veltroni che e' piuttosto chiaro (come lo sono quelli degli altri leaders del socialismo europeo e non solo). Da parte di Gesu', beh, non mi aspetto rettifiche in tempi brevi.

Sorvolando sul maldestro tentativo di salvare il soldato Mastella, a pochi giorni dal voto Boselli dichiara che e' pronto a fare fronte comune con la Sinistra Arcobaleno anche prima del voto perche' li unisce il terreno della laicita'. Al giornalista che obietta che sul piano economico ci sono differenze profonde tra lui e Bertinotti, Boselli risponde:


"Ma gli elettori sono abbastanza maturi per capire che fare fronte comune sulla
laicità in Parlamento serve, anzi è necessario".


Mi risulta che ci sia una certa affinita' tra le posizioni dei socialisti e quelle del PD in materia economica. Puo' darsi che esistano delle differenze sul terreno della laicita', che suppongo Boselli riassumerebbe con il nome di Binetti. E allora, se questi elettori socialisti, sono sufficientemente maturi da capire un accordo con Bertinotti in nome della laicita', perche' qualche settimana fa non erano maturi abbastanza da capire che i socialisti possono partecipare alla costruzione di un partito riformista (1) sostenuto da tutti i leaders del socialismo europeo, (2) con cui c'e' una grande e naturale vicinanza sul piano economico, e (3) in cui bisogna confrontarsi sul terreno dei diritti civili con la Binetti, certo, e poi con la Bonino, Veronesi e tanti laici che provengono da strade diverse della sinistra italiana? Invece, pare essere il ragionamento boselliano, e' piu' bello trovarsi in un'Italia governata da un governo di Destra, con una opposizione divisa su tutto, ma unita dalla laicita'.
Io sono piu' ottimista di Boselli. Credo che gli elettori socialisti capiscano che in gioco e' il governo del paese. In nome della laicita', lo si puo' affidare alla destra della legge sulla procreazione assistita. Oppure si puo' sostenere un governo che fara' politiche economiche che piacciono anche ai socialisti, mentre sui temi etici si cerchera' la sintesi confrontandosi come avviene in tutti i grandi partiti riformisti d'Europa.

E se poi, grazie anche al voto dei socialisti per il PD, avremo un maggioranza PD con una minoranza PDL e SA, allora avremo la legislatura con una delle piu' ampie presenze progressiste che si siano mai viste in Italia. Ed ho come la sensazione che il Partito Socialista Europeo non se ne rammarichera'.

C'e' solo un modo in cui la Binetti puo' essere determinante per il futuro dell'Italia. Se nel decidere di votare le si da piu' peso di una Bonino o di un Veronesi (ad esempio), votando per la purezza laica e regalando all'Italia altri 5 anni di Berlusconi. In economia e nei diritti civili.

Assenze che si notano

Comizio conclusivo della destra a Roma. Si sono fatte notare alcune assenze. Quella di Bossi. E quella del pubblico.

Thursday, April 10, 2008

Se il giornalista riporta una notizia falsa

Qualche giorno fa avevo (ironicamente si intende) espresso solidarieta' a Vespa. Infatti, argomentavo, quando Berlusconi sostiene che non si puo' fare il confronto tra lui e Veltroni perche' e' illegale, di fatto accusa Vespa di aver violato la legge visto che lui di faccia a faccia tra candidati permier ne ha ospitati parecchi.

Ora devo ritirare la mia solidarieta', per quanto ironica.
In una delle prime battute di Porta a Porta di ieri sera, Veltroni afferma che Berlusconi non ha realizzato le promesse del contratto firmato in quello studio nel 2001 e subito Vespa scatta con uno dei piu' recenti tormentoni berlusconiani: "L'Universita' di Siena dice che l'80% del programma e' stato realizzato".
Al che Veltroni tira fuori questo benedetto studio dell'Universita' di Siena e spiega che esso dice una cosa ben diversa. Dice che delle promesse fatte, l'80% si sono tradotte in proposte di legge approvate dal Governo. Cioe', se ne e' discusso in Consiglio dei Ministri, ma questo non vuol dire ne' che siano poi state adottate dal Parlamento, ne' che, qualora adottate, si poi state effettivamente attuate.
Per capirci. Visto che Veltroni ha gia' presentato i 12 disegni di legge per attuare i punti salienti del programma, se questi ddl fossero approvati nel primo Consiglio dei ministri, Veltroni potrebbe dire, secondo questo parametro, che il 100% del programma e' stato realizzato.

Ora, che Berlusconi menta e giochi con le parole non mi sorprende affatto. Che molti dei suoi alleati e sostenitori la considerino una cosa normale, mi dispiace. Ma che un "giornalista" si presti al giochino mi infastidisce e pure parecchio.

"Vabbe', direte voi, quello e' uno studio riservato difficilissimo da trovare."
No, eccolo con google.

"Vabbe' - aggiungerete voi - ma suvvia, sono 55 pagine, magari quel dettaglio gli e' sfuggito."
Possibile. Peccato pero', che i curatori dello studio si siano premurati ben piu' di un mese fa (il 7 marzo 2008) di rilasciare un comunicato stampa che definirei "breve e molto chiaro." Eccolo qui.

Ecco il passaggio saliente:

[In relazione al dato sul grado di realizzazione del programma di un governo] "occorre ricordare che in proposito, il Rapporto sul governo, individuate le “promesse specifiche” elencate nel programma del governo, misura quante di esse si siano tradotte in provvedimenti varati in sede di Consiglio dei Ministri (cfr. pag. 45 del III rapporto del giugno 2005 relativo al governo Berlusconi II), ma non considera la fase successiva di adozione e di emendamento parlamentare né tanto meno l’applicazione delle politiche."

Ecco la morale: non solo nessun giornalista ha mai ritenuto di dover fermare Berlusconi ed i suoi quando affermano il falso, ma Vespa ha anche ritenuto di dover riportare una notizia falsa o quanto meno fuorviante nel tentativo di difendere Berlusconi. Mi viene una grande tristezza. Ma anche una gran voglia di votare per voltare pagina.

Eroi ed antieroi.

Nel giorno in cui Berlusconi concorda con Dell'Utri (il mafioso Mangano, portato a processo da Falcone e Borsellino, era un eroe), Veltroni parla a Napoli, in piazza Plebiscito e rifiutando ancora una volta i voti della criminalita', fa i nomi dei clan camorristici. Clan di infami, non di eroi.
Queste sono le parole che dovrebbero risuonare nelle nostre istituzioni e nelle nostre citta'. Ho realizzato un video di un minuto e mezzo con gli estratti del discorso di ieri di Veltroni. Mi chiedo se c'e' ancora qualcuno che e' disposto a dire che Veltroni e Berlusconi siano la stessa cosa.